Orientamento e Determinazione

(orientamento e determinazione dell'intenzione)


1 - Nel cammino spirituale, due qualità emergono come pilastri fondamentali:
l'orientamento e la determinazione dell'intenzione.
Nella tradizione Madani, esse non sono semplicemente virtù morali,
ma stati interiori che definiscono il rapporto tra l'essere umano e il Divino.
Orientarsi significa sapere dove volgere il cuore.
Essere determinati significa perseverare in quella direzione, nonostante le prove.
L'orientamento è innanzitutto un atto del cuore. Non si tratta solo di scegliere una direzione esterna,
ma di rivolgersi interiormente verso Allah. Il Corano esprime questo concetto con grande chiarezza:
"Dovunque vi volgiate, là è il Volto di Allah" (Corano 2:115).
2 -Questa ayat (versetto) ci insegna che la realtà divina è onnipresente, ma richiede un cuore puro
per essere riconosciuta.
Il vero orientamento, dunque, non è geografico ma spirituale: è il movimento dell'anima che si
distacca dalla dispersione e si raccoglie nell'Unità.
3 - I sapienti parlano spesso di "qibla del cuore", una direzione interiore più profonda della qibla
fisica della preghiera. Quando il cuore trova la sua qibla, tutto il resto si ordina attorno ad essa.
Senza questo orientamento, l'uomo rimane disperso, frammentato tra desideri contrastanti e
illusioni.
Ma l'orientamento da solo non basta. Una volta intrapreso il cammino, è necessaria la
determinazione, quella forza interiore che permette di perseverare.
Il Corano invita a questa fermezza:
"E coloro che si sforzano per Noi, li guideremo certamente sulle Nostre vie" (Corano 29:69).
4 - Lo sforzo, il "jihad interiore", è la determinazione dell'anima che non si arrende, che continua
a cercare Allah anche quando il cammino si fa difficile.
Nella tradizione profetica troviamo un insegnamento fondamentale:
"Le azioni valgono secondo le intenzioni, e ognuno avrà secondo il suo intento."
Questo hadith mostra come l'orientamento e l'intenzione siano il fondamento di ogni azione.
Ma affinché l'intenzione produca frutto, deve essere accompagnata da costanza e sincerità.
Non basta iniziare bene; ma bisogna continuare bene.
Un altro detto del Profeta sottolinea la continuità:
"L'azione più amata da Dio è quella che è costante, anche se piccola."
Questa è la determinazione nella sua forma più pura: non l'entusiasmo momentaneo, ma la
perseveranza silenziosa. È la capacità di rimanere sulla via, giorno dopo giorno, senza cercare
risultati immediati.
5 - La via Madani, insiste spesso su questo equilibrio tra orientamento e determinazione; ci
insegna che l'orientamento corretto senza determinazione è come una nave senza vento, mentre la
determinazione senza orientamento è come vento senza direzione.
Entrambi sono necessari per il viaggio interiore.
6 - Se il cuore è rivolto ad Allah, ma i passi sono incostanti, si arriverà tardi; se i passi sono forti
ma il cuore è distratto, ci si perderà. Solo unendo il cuore e il passo, si procede nella via.
Il cuore deve essere orientato, ma anche il comportamento deve riflettere questa direzione.
La determinazione non è rigidità, ma fedeltà, é la capacità di rialzarsi ogni volta che si cade, senza
disperazione.
7 - Nel sufismo si parla spesso di "istiqama", la rettitudine stabile. Essa rappresenta il punto in
cui orientamento e determinazione si incontrano. Il Corano dice: "In verità, coloro che dicono: 'Il
nostro Signore è Allah, e poi rimangono retti, scenderanno su di loro gli angeli…" (Corano 41:30).
8 - Qui la rettitudine è la continuità nel riconoscimento di Allah. Non è un momento isolato, ma
uno stato duraturo.
Il cammino, tuttavia, non è privo di ostacoli. L'ego, le distrazioni del mondo, le prove della vita:
tutto sembra voler deviare l'uomo dalla sua direzione. È qui che la determinazione diventa una
forma di amore. Perseverare significa amare Dio abbastanza da non abbandonare la ricerca.
Non si tratta di non sbagliare mai, ma di non perdere mai l'orientamento. Come una bussola che,
anche dopo essere stata disturbata, torna sempre a indicare il nord, così il cuore del cercatore deve
tornare a Dio.
9 - La via non è per chi non cade, ma per chi non smette di rialzarsi.
Questa frase illumina il senso profondo della determinazione: non è perfezione, ma resilienza
spirituale. In conclusione, orientamento e determinazione sono le due ali del viaggio verso Dio.
L'orientamento dà senso e direzione; la determinazione dà forza e continuità. Senza il primo, si
vaga; senza la seconda, ci si ferma.
Il cuore deve scegliere Allah, e poi sceglierlo ancora, è un ritorno costante, un orientamento sempre
rinnovato, una determinazione che cresce nel tempo.
Alla luce di questi insegnamenti, il cammino spirituale appare come una sintesi viva tra intenzione e
perseveranza. Il credente è chiamato a orientare costantemente il proprio cuore verso Dio e a
rimanere saldo in questa direzione attraverso le prove e le difficoltà. Non si tratta di un'azione
isolata, ma di una continuità sostenuta nel tempo, come indicano il Corano e gli insegnamenti del
Profeta (s.A.w.s) Muhammad. 

E' In questa fedeltà quotidiana - fatta di ritorni, sforzi e rettitudine - che si realizza, in-sha Allah il progredire nella Via.